Lavarsi con la Farina
Prendendo ispirazione da thread letti sul forum di Promiseland e di Saicosatispalmi, vi propongo oggi questo metodo alternativo di lavarsi. Certo è un po’ più macchinoso che rovesicare il bagnuschiuma sulla spugna, ma i risultati sono ottimi ed è totalmente eco-bio. Ovviamente per venire incontro anche a chi non ha tanta voglia di fare “pasticcetti” con la farina (personalmente la trovo una cosa divertentissima, che fa un po’ ritornare ai tempi in cui, da bimbe, si giocava coi pentolini e con quei pochi ingredienti che mamme e nonne erano disposte a darci per giocare! Bei tempi! ndr), proporrò prossimamente anche qualche prodotto “tradizionale” ma sempre eco-bio.
Ma passiamo ora alla farina ^.^
CORPO
Io consiglio di usare la farina d’avena (la troviamo al supermercato) che è lenitiva ed emolliente. Prendete una tazzina da caffè di farina e emulsionatela con acqua tiepida (o col latte, più nutriente) fino a ottenere una pappetta fluida. Potete già usarla così, massaggiandola sul corpo e poi sciacquando come fareste con qualunque bagnoschiuma, ma potreste non gradire l’odore di pasta cruda che rimane un po’ addosso. In questo caso potete aggiungere alla pappetta qualche goccia di olio essenziale (lo trovate in erboristeria. Qualche consiglio è:lavanda per pelli sensibili, rosmarino per pelli grasse, cannella come antibatterico) e/o di spezie (cacao, cannella, zenzero, pepe bianco, basilico… quello che volete!!!) a vostro piacimento.
Se dopo la prima prova vi trovate particolarmente bene, il mio consiglio è quello di fare una miscela di farina, spezie e olii essenziali da conservare in un barattolo ben chiuso: in questo modo quando dovete docciarvi avrete solo da aggiungere un po’ d’acqua tiepida a una tazzina del composto, ma la “base” dell’impasto l’avrete già pronta. E’ importate però, in questo caso, aggiungere un po’ di chiodi di garofano nel barattolo: hanno un effetto antibatterico ed eviterà che la farina diventi rancida. Una variante in più, per chi si sentisse particolarmente lanciato, è di mischiare farina d’avena e farina di riso: quella di riso ha un effetto scrubbante, quindi le percentuali delle due dipende dall’effetto che volete ottenere dalla pappetta ^.^ Inoltre, se volete rendere il composto più idratante potete emulsionare con 1 cucchiaio di olio (di oliva o di girasole). Il composto va bene anche per la pulizia del viso, magari con yogurt al posto del latte e tenuta su qualche minuto per ottenere un effetto maschera.
Provare per credere!
CAPELLI
Per i capelli usiamo la farina di ceci e nuovamente la mischiamo con acqua calda (non bollente!) fino a ottenere una bella pastella fluida (se poi aggiungiamo olio e sale ci facciamo la farinata ahahahaha!). Applichiamo sui capelli e lasciamo agire per 2 minuti prima di sciacquare. Ovviamente possiamo arricchire la ricetta con qualche variante interessante, ad esempio aggiungendo qualche goccia di olio essenziale a seconda del nostro tipo di capelli. Qualche spunto?
- Forfora: timo, rosmarino, tea tree
- Anticaduta: timo, rosmarino
- Prurito: menta piperita, eucalipto, lavanda
- Cute sensibile: lavanda
- Cute grassa: limone, lemongrass
Altrimenti se vogliamo solo profumare possiamo scegliere altre essenze a nostro piacimento. Se poi vogliamo dei graduali riflessi ramati, possiamo aggiungere 1 cucchiaio di hennè+ 1 cucchiaio di aceto (che è anche sgrassante e lucidante! Ma ricordate che con l’hennè il risciacquo diventa più faticoso e i capelli tendono a intricarsi), oppure sostituire l’acqua del composto con un the caldo o un karkadè. Per ristrutturare i capelli possiamo invece aggiungere un cucchiaio di miele. L’aceto, come detto prima, può essere aggiunto per lucidare o quando i capelli sono più sporchi (o sono grassi), oppure usato diluito in acqua per il riscaicquo.
Dopo questo trattamento potreste aver bisogno di un buon balsamo; il consiglio è quello di usarne uno privo di Siliconi (fanno belli i capelli nell’immediato, ma li rovinano sul lungo periodo e inquinano da matti! Qui trovate l’articolo specifico. ) e senza EDTA (inquinano e uccidono i pesci). Alcuni comuni balsami che non ne contengono sono: Ultra dolce alla vaniglia, Ultra dolce all’hennè e aceto di more, Ultra dolce al latte vegetale (la Garnier non è però nella lista delle aziende cruelty-free).
Insomma, con gli ingredienti che abbiamo in casa possiamo fare il nostro shampoo personalizzato, un shampoo completamente naturale, che non inquina e che non ha effetti collaterali sul nostro corpo.
Meglio cambiare, neh?
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Gennaio 9th, 2008 at 00:51
Da quanto ho capito la farina sul corpo ha un po’ l afunzione dell’amido (che io ogni tanto uso..) mi sa che proverò.. mi piacciono questi rimedi naturali!!
per quanto riguarda i capelli io li ho secchi.. mi sa che la farina non è molto indicata..
Gennaio 9th, 2008 at 09:24
Prova prova, e poi raccontaci la tua esperienza!
Ognuno è diverso è ha diverse esigenze, devi vedere poi tu queli sono i trattamenti ok per i tuoi capelli e per la tua pelle e quali no.
Potresti provare con deli impacchi da tenere su tutta la notte: inuidisci i capelli e poi fai un bell’impacco di olio di oliva (molto pesante eh, alcune non si sono trovate bene) o di jojoba (più simile al sebo, più leggero… in realtà è una cera e non un olio) e lo tieni su con una cuffia tutta la notte. Il mattino dopo lavi per benino. Asciugali sempre a un tmepratura moderata (in tanti consigliano di non asciugarli affatto col phhon ma di farli asciugare naturalmente, io ci riesco a malapena d’estate, mi fanno patire i capelli bagnati in testa, quindi vedi tu) e a una buona distanza per non bruciarli e renderli tipo saggina.
Un abbraccio!
Gennaio 9th, 2008 at 11:07
Anch’io ogni tanto uso l’amido di riso, soprattutto quando ho la pelle irritata (cioè sempre.) La farina d’avena non l’ho mai provata e non conoscevo questo uso “cosmetico” con l’olio essenziale, mi ispira particolarmente e credo che lo proverò! L’aceto di mele lascia i capelli lucidissssimi, anche se l’odore non è dei più gradevoli… Un altro balsamo, a mio parere molto valido, senza siliconi è quello ai semi di lino della ditta “I provenzali” (non testata su animali, non sono male anche altri prodotti, ad esempio i saponi per il corpo e l’olio di mandorle), però il mio preferito è quello della Garnier al latte vegetale
Gennaio 9th, 2008 at 11:50
Mi piacciono molto i prodotti dei “I Provenzali”, di quel balsamo ho letto piuttosto bene, ma non l’ho mai usato. Uso l’olio di jojoba dei Provenzali praticamente tutti i giorni (costo 8 euro, si trova alla Basko, mi dura da Luglio!) come idratante per il viso (qualche goccia sul viso umido e addio cremacce piene di paraffina! èé). Ha anche altri usi e ne parlerò nei prossimi post… un bell’approfondimento su questo misterioso ingrediente che vediamo sui cperchi delle creme… peccato che sia affogato in mezzo a un mare di paraffina e altre robacce! ^.^
Quando hai provato con l’avena, fammi sapere eh
Così vediamo un po’ i vari pareri.
A presto!
Gennaio 9th, 2008 at 13:49
Farina sul corpo? La sensazione non dovrebbe essere troppo diversa da quella provata con una manciata di borotalco.
Bho?
Cmq, blog interessante.
Gennaio 9th, 2008 at 20:58
Ma la farina viene emulsionata con acqua o latte o yogurt, mica ci si infarina e basta
Altrimenti dubito fortemente che si detergerebbe alcunchè ^.^
Grazie comunque… ripassa di qui che di cose da sapere ce ne sono! ^.^