Caravaggio

 

 

Michelangelo Caravaggio- Riposo durante la fuga in Egitto, 1594, Roma, Galleria Doria Pamphilij.

Riposo durante la fuga in Egitto, 1594, Roma, Galleria Doria Pamphilij.

Stasera, in una pausa cerebrale dovuta a geostress (domani: appello!), ho buttato un occhio al Milionario di Scotti - una delle poche trasmissioni in cui si riesce ad imparar qualcosa! :)

Una delle domande - valore 70.000 Euro! - era sul quadro del Caravaggio “San Matteo e l’Angelo“. Si chiedeva cosa facesse San Matteo, se scrivesse, dormisse, pescasse o scappasse.

[Mi è venuta la voglia di navigare un po’ per la sua arte e penso sia interessante mettere anche a voi la pulce nell’orecchio :) ]

La bella concorrente ferrarese ha fatto una lunga dissertazione colta sull’iconografia ortossa di Caravaggio e sulla sua mania di rifare alcuni quadri almeno un paio di volte.

Diceva di ricordare l’opera tra questi e di “avere un cassetto della memoria” che le “parlava” di due versioni differenti del quadro; poi ha dato la risposta corretta.

(beata lei :) )

San Matteo scrive il Vangelo e, secondo quanto affermato da Scotti - che leggeva le note di redazione - nella prima versione già conservata in Germania ed ora andata perduta, l’Angelo (cito) “Teneva addirittura la mano di S. Matteo metre scriveva il Vangelo”.

Bhé cari, appena ho cliccato su Google immagini, mi è saltata fuori proprio quella versione lì - peccato in bianco e nero -

Caravaggio - S. Matteo e l’Angelo - fonte Google immagini

Che ne sapete in merito? E’ vero che ne esistono due? E’ vero che una è perduta? E’ vero che nell’altra - conservata in una chiesa di Roma - l’Angelo non guida la mano di San Matteo?

Aprite le nostre menti povere alla vostra conoscenza globale!

[Cristiana… Ti aspetto! :) ]

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